Bene-bene, avete qui raccolte una selezione di grandi formati, bottiglie che affascinano per la loro “grandezza”, ma non solo.
Ricordo qualche anno fa, al tavolo di uno dei grandi ristoranti che abbiamo la fortuna d’avere in Italia, dall’amico Silvano, aprimmo tre bottiglie dello stesso vino ma in formato diverso.
Era un Bordeaux Puillac Lynche Bages 1989, che fù aperto in 375, in 750 e in 1500.
Ebbene, era come aver di fronte tre vini diversi, mentre nella bottiglia classica il vino si presentava, come da aspettative ottimo, nella mezza appariva molto più scarico e anziano.
Il magnum fu l’apoteosi, un vino grande , grandissimo, indimenticabile.
Questo perché il magnum offre al vino il miglior rapporto vetro-aria-tappo-massa, per poter evolversi al meglio.
...i Magnum da 1,5 litri
Ornellaia Tenuta dell’Ornellaia 2000/05
Tignanello M. Antinori 2005
Solaia M. Antinori 1995
Sassicaia Tenuta San Guido 2005
Brunello di Montalcino Poggio alle Mura C. Banfi 1998
Testamanatta Bibi Graets 2001
Morellino Scansano Poggio Valente 2004
Morellino Scansano Capatosta Poggio Argentiera 2005
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